Domenica 29 giugno Yoga Trekking a Canfaito

Un’immersione nella natura tra maestosi boschi di faggio e praterie fiorite.

Ci muoveremo in un ambiente ricco di suggestione in cui ci fermeremo per una pratica yoga che durerà un’ora circa e sarà dedicata a vivere pienamente e consapevolmente il momento, il luogo e il corpo che abitiamo.

INFO E PRENOTAZIONI entro sabato 28 giugno:
Ruben 3285423567
Elisabetta 3403095906

LUNGHEZZA 5,5 km circa dislivello +100 circa.

COSA PORTARE: scarpe da trekking, tappetino per la pratica yoga, cappello, bastoncini da trekking (per chi li ha), t-shirt di ricambio, k-way, acqua, snacks e/o frutta secca, PRANZO AL SACCO PER CHI VUOL FERMARSI A FARE UN PICNIC AL TERMINE DELLE ATTIVITA’.

PARTENZA: ore 9:30 parcheggio Canfaito
LINK POSIZIONE: https://maps.app.goo.gl/NFDTHszRzmgqrAuY6

 

 

La nostra ads è partner per questa bella e importante iniziativa che ci accompagnerà in provincia ed in regione per tutta l’estate.

Iniziamo proprio sabato 28 giugno con una meditazione guidarta da Laura Sartori presso la nostra sede di Tolentino.

La partecipazione è ad oferta libera e tutto il ricavato andrà devoluto per il progetto EMERGENZA GAZA.

(le altre date saranno 12 luglio -con Elisabetta- e 26 luglio con Ilenia a Colmurano)

DAL 30 maggio al 2 giugno  YOGA, ESCURSIONI, NATURA, RELAX ad Acqualoreto, in provincia di TERNI, nel territorio del Cammino dei BORGHI SILENTI. 

Lo YOGA è un metodo che comprende al suo interno numerosi aspetti e tecniche.

E’ un’esperienza che si compie ogni volta che ci sdraiamo sul tappetino nella presenza e dando la centralità al respiro: questo produce su di noi un effetto fisico, emozionale e psichico.

Il corpo è il nostro strumneto e lavoreremo sulla musculatura, sulle articolazioni, sul movimento e sull’immobilità (apparente), come pure sulla mente che al corpo è legata e connessa. Adatteremo se necessario le posture per realizzarle. Praticheremo con tempi lunghi per lasciare che si aprano spazi di ascolto.

 

 

ESSERE in CAMMINO è un’idea, un concetto, una prassi, un modo di vivere…

IN questi giorni una guida ambientalistica ci accompagnerà in due escursioni approcciabili da tutti:

  • Escursione ad anello sui Monti Amerini: accompagnati da infiniti orizzonti, percorreremo il crinale che ci porterà alla vetta del Monte Croce Serra (997 m), il punto più alto dei Monti Amerini, e al Monte Melezzole (994 m);

  • Escursione da Aualoreto a Civitella del Lago: camminando lungo la terza tappa del Cammino dei Borghi Silenti, ci lasceremo sorprendere dai grandi silenzi degli eremi e delle selvagge foreste, accompagnati da suggestivi panorami che si affacciano sul lago di Corbara. Alla fine del percorso raggiungeremo il pittoresco borgo di Civitella del Lago.

Questo residenziale punta a creare un momento di pausa dai “vortici” in cui siamo abitualmente immersi per rigenerarci grazie alle Forze a noi proprie. L’immersione nella pratica, nella Natura Selvatica, i ritmi lenti e il riposo favoriranno tale processo.

L’insegnante

Interessata da sempre al corpo “in movimento” e alle filosofie orientali, mi sono diplomata allascuola quadriennale Sfidy di Milano. Insegno dal 2007 trasmettendo la tradizione Hahoutoff attraverso gli insegnamenti di Claudio Conte e Patrick Tomatis. Ho incontrato Maestre e Maestri di altre scuole e tradizioni diverse, in particolare seguendo con continuità quelli proposti da Walter Thirak Ruta. Oltre ai corsi e seminari dei miei insegnanti e alla pratica costante, proseguo la mia crescita personale nella disciplina studiando i testi e gli approfondimenti della tradizione indiana. Sono autrice di alcuni articoli pubblicati sulla rivista “Percorsi Yoga”- la rivista dell’associazione nazionale insegnanti di Yoga YANI – di cui sono membro, nonché sulla rivista elettronica Yoga Magazine. Insegno ad adulti, bambini e bambine, alle gestanti e alle neo mamme con i e le loro bebè e agli anziani adattando la disciplina ai contesti e ai momenti della vita mantenendomi fedele alla tradizione che trasmetto, alle finalità e allo Spirito della disciplina.

I LUOGHI

Acqualoreto – Tappa del Cammino dei Borghi Silenti

Immerso all’interno del parco fluviale del fiume Tevere, a poca distanza dal Lago di Corbara, il borgo di Acqualoreto è assai suggestivo: era uno dei castelli che costituivano la difesa di Todi da Orvieto. Il nome del paese potrebbe discendere dal fatto che nei dintorni si trovava, in passato, abbondanza di acque sorgive e di foreste di alloro. Acqualoreto è anche una delle tappe del “Cammino dei Borghi Silenti”, il sentiero che si snoda intorno al monte Croce di Serra: ed in queste zone che faremo le nostre escursioni programmate.

La struttura che ci ospiterà e che vivremo in autogestione, è un’antica casa padronale, immersa nella natura, tra ulivi e prati; è appartata e tranquilla; ottima per chi vuole stare in tranquillità e vivere un’atmosfera quieta e silenziosa.

In questi luoghi si può godere della magia di ritmi lenti e rilassanti. Buon punto di partenza per visitare glia ltri comuni del Cammino, ma anche Todi e Orvietoaltre o muoversi per una giornata in Natura tra cammini, lago o piscina (a Todi). Saremo in autogestione e decideremo in tranquillità cosa fare e se farlo insieme o in solitaria.

MAGGIORI INFORMAZIONI scrivere a: info@asociazioneilcerchiodoro.it   / elisabetta.onori1975@gmail.com  

CONTATTI TELEFONICI : 340.3095906 (via Telegram o sms), NO WAPP

TERMINE ISCRIZIONI 18 MAGGIO

DOMNEICA 13 APRILE, dalle 10:00-11:30 al Cerchio d’Oro una classe speciale dedicata alla pratica in coppia.

A grande richiesta torna al centro la RELAZIONE: tra corpo e respiro, tra corpi e respiri, che si ascoltonano, cercano equilibri, li perdono e li ritrovano senza sosta, ognuno con i propri limiti e i propri talenti, con i pregi e i difetti, alla ricerca dell’armonizzazione delle differenze nella continua altelena della Vita.

Cosa ne emergerà? Sicuramente un bel momento di scoperta reciproca che passa da una forma di comunicazione non ordinaria, quella che la pratica yoga ci permette. Asana, Pranayama, Mudra cioè le posture, il fluire con il respiro e i gesti sacri saranno al centro di questo incontro e amplieranno il nostro vocabolario motorio, il contatto con noi stessi e insieme con l’Altro, nella sacralità che questo contatto sempre implica.

Vi aspetto!

Per info e prenotazioni entro venerdì 11 aprile: ELISABETTA 340. 3095906

 

Per avere maggiori info sull’insegnante:

www.associazioneilcerchiodoro.it/insegnante/elisabetta-onori/

 

DOMENICA 27 APRILE dalle 10:15 alle 13:15 ritorna l’ECSTATIC DANCE!

L’ Ecstatic Dance è un’esperienza espressiva da vivere in libertà, consapevolezza e senza giudizio.

È uno spazio dove risuoneranno loop e improvvisazioni, con la forza tribale e coinvolgente di ritmi organizzati in onde crescenti e decrescenti, dalla quiete alla velocità, dal cielo alla terra, dal dentro al fuori e ritorno.
È una pratica che stimola il corpo fisico, emozionale e mentale a sperimentare un benessere totale e condiviso.
INDICAZIONI
• muoviti o stai fermo come vuoi in tutto lo spazio in totale libertà
• favoriamo il silenzio
• concentrati su te stesso, il tuo corpo fisico, la respirazione, le emozioni. Resta senza giudizio verso gli/le altre e te stesso
• non assumere alcun tipo di sostanza alterante
PROGRAMMA
• Riscaldamento e breve rituale in cerchio per il non giudizio
• pratica di circa due ore di sessione
• breve meditazione sonora finale
• cerchio di impressioni e saluti
CHI SIAMO
Vincenzo Larocchia, musicoterapeuta, compositore e polistrumentista che sposa abilmente le sonorità di strumenti musicali occidentali con quelle di altre culture.
Flavia Tavolato, cantante, danzatrice e operatrice olistica
INFO E PRENOTAZIONI (ENTRO IL 6 MARZO)
Giusy 3394994883
(posti limitati!)
CONTRIBUTO
€20
Domeica 6 aprile dalle 15:00-18:00
Egle e Anna, danzatrici, musiciste e appassionate della cultura delle danze popolari ci condurranno in un cerchio di Tammuriata!
Vi aspettiamo!
Per saperne di più….
La Tammuriata è un contenitore socio-relazionale in cui gli elementi culturali diventano tradizione musicale . E’ una danza popolare molto sentita e vissuta nella macroarea peri-vesuviana e, in particolare, nei contesti contadini in cui prevale ancora l’economia agricola: coltivazione del pomodoro tipico, di vitigni autoctoni, grani etc  ovviamente prodotti e distribuiti a livello locale.
L’intero dispositivo rituale si presenta oggi come una messaggio culturale che ha attraversato i secoli e per questo trascendente lo spazio e il tempo quotidiani offrendo ai “filiati” un potente mezzo rituale che rigenera e purifica oppure bonifica il terreno socio-relazionale occupato malevolmente dalle tensioni insite nel gruppo culturale di appartenenza alle prese con la graduale cancellazione dell’identità culturale individuale; la tammurriata, in breve, costituisce una valida occasione per ripensare alle ragioni dell’essere individuale all’interno della comunità a patto che quest’ultima si prenda cura dei bisogni e delle necessità del singolo nel soccorrerlo e sostenerlo nei momenti di difficoltà.
Questo processo di guarigione che parte dal ritmo del tamburo su cui si innesta la voce unitamente al linguaggio del corpo ristabilisce i cicli vitali della persona all’interno e all’esterno di essa.
Queste prime considerazioni rimandano ad uno stretto legame con le naturali transizioni stagionali a cui si sovrappongono, si intrecciano, fondendosi in un unica esperienza, gli elementi costitutivi di una società ancorata a quei pochi riferimenti tradizionali “rimasti in vita” come l’impegno quotidiano ad allineare la natura, le stagioni, il canto, la danza, la musica alla bidimensionalità ( vita e morte) della persona comunitaria sintonizzata con lo spirito degli antenati affinché questi assicurino prosperità e salute ad ogni partecipante alla festa.
Si costituisce così il luogo-setting privilegiato e utilizzato per invitare ( fase di adorcismo) lo spirito o gli spiriti che causano sia malattie e, in qualche modo, assicurano guarigione.
La fase successiva all’interno del rituale si chiama “esorcismo” cioè mandare via, allontanare da sè, il motivo, lo spirito cattivo che ha causato un disturbo, un trauma, un lutto che ha generato malattia.
Entra in gioco il tamburo a mano adoperato nelle feste e nei rituali a tammurriata ( ritmo-canto-ballo), strumento antichissimo con cui la persona che lo utilizza rappresenta se stesso, i suoi istinti, i suoi desideri di amore, di libertà e di guarigione in un quadro liturgico speciale in quanto riferibile ad un cattolicesimo popolare ( almeno per quanto riguarda  il meridione italico).
PER INFO e PRENOTAZIONI
Egle 3498201660 – per maggiori info sull’insegnante https://www.associazioneilcerchiodoro.it/insegnante/isabella-ruggiero/
Anna 3209723046

Newsletter

Resta sempre informato sui nostri corsi, seminari, workshop ed eventi iscrivendoti alla newsletter

Accettazione Privacy